Samstag, 15. April 2017

Venice/ Venedig 500 by Philipp Geist chiesa Luterana di venezia CAmpo SS. apostoli Opening / Vernissage 24.April 2017 Indoor installation 24.4.-26.5.2017

------------------------------------------------------------------------------------------------
Venice/ Venedig
------------------------------------------------------------------------------------------------

Einladungskarte Geist 500-1

Einladungskarte Geist 500-2

Venedig/ Venice (Italien/ Italy)

500 by Philipp Geist

Opening / Vernissage 24.April 2017
Indoor installation 24.4.-26.5.2017
Outdoor installation (April 24th/25th/26th // May 12th/13th,25th,26th)
Finissage 26. May/ Mai 2017

chiesa Luterana di venezia
CAmpo SS. apostoli

Exhibition as part of 500th Anniversary of the Reformation
Una esposizione per il 500° anniversario della Riforma

Geist_500_Venice_2017_03+

Geist_500_Venice_2017_04+

Geist_500_Venice_2017_02+


Anlässlich des 500-jährigen Jubiläums der Reformation wird der Berliner Künstler Philipp Geist ein Lichtkunst-
Projekt an und in der Evangelischen Kirche in Venedig am Campo SS. Apostoli umsetzen. Gestartet
wird das Projekt im Rahmen der Synode der Evangelisch-Lutherischen Kirche in Italien (ELKI) am 24. April
2017 und läuft teilweise parallel zu der kurz darauf startenden Kunstbiennale.
Philipp Geist entwickelt eine zweiteilige Lichtkunst/Video-Mapping-Installation, die einerseits den Außenbereich
die Fassade der Kirche (24./25./26. April und 25./26. Mai), andererseits den Innenraum der evangelischen
Kirche (24.4.-26.5.) bespielt.

Im Zentrum des Projekts steht die Auseinandersetzung um die sich wandelnde Bedeutung des Bildes innerhalb
der Reformation. Dazu wird das Wort in Form von themenbezogenen Schlagworten, von Begriffen aus
der Geschichte der Evangelischen Kirche in Venedig, Zeichnungen und Gemälde künstlerisch integriert in
die abstrakten und klar erkennbaren Bilderwelten. Dabei verzichtet der Künstler auf Leinwände und
projiziert Begriffe und Assoziationen auf die komplette Außenfassade und verwandelt somit
den Campo SS. Apostoli zu einer einzigartigen Bühne.
Den Innenraum der Kirche inszeniert er als begehbare Installation: Die Projektionen der Begriffe
und Worte auf den durchsichtigen, sich verflüchtigenden Nebel und die transparenten
Projektionsflächen schweben durch den Kirchenraum. Die Besucher tauchen in die Wort- und
Bildwelten ein, durchschreiten die Licht- und Wortskulpturen und werden Teil der Installation.
Philipp Geist entwickelt auf diese Weise einen Dialog zwischen dem Ort, den Besuchern und
seiner künstlerischen Arbeit.

Abstrakte, malerische Passagen aus Farben, Strukturen und Linien bauen sich auf, überlagern und verdrängen
sich gegenseitig. Diese symbolisieren den Lauf und die Veränderungen der Zeit, die Beständigkeit
und Wärme des Glaubens und die Flüchtigkeit des Seins. Neben den abstrakten, grafischen und malerischen
Projektionen finden sich auch Motive und Symbole des Christentums und der Spiritualität wieder.
Geists Projekte sind in erster Linie gekennzeichnet durch ihre Komplexität in der Integration von Raum,
Ton und Bewegbild. Seine Video-Mapping-Installationen verwandeln verschiedenste Architekturen und
Orte weltweit in bewegte, malerische Lichtskulpturen, die die Wahrnehmung der Betrachter von Zweiund
Dreidimensionalität herausfordern.

Kurz Bio
Philipp Geist (1976 in Witten/ lebt in Berlin) arbeitet weltweit als Künstler. Anlässlich der Silvesternacht
2016/2017 zeigte Geist, um den Kölner Dom die Installation Time Drifts Cologne. Weitere Lichtkunst-Installationen
waren u.a. in Dakar/ Senegal anlässlich der ArtDakar, in Pune/ Indien anlässlich des Diwali
Lichtfestes, 2015 Gate of Words/ Azadi Turm in Teheran, Iran zu sehen. In 2014 entwickelte er in Rio de
Janeiro eine zusammenhängende Videoinstallation an der weltbekannten Christus-Statue und projizierte
großflächig auf eine Favela. Geist erhielt 2013 den Deutschen Lichtdesign-Preis in der Kategorie Lichtkunst.
In Dhaka Bangladesh realisierte er 2014 auf einer Palastruine die Installation „Hidden Places“. Im
November 2014 zeigte er anlässlich der 25 Jahre Maueröffnung eine Lichtkunst-Installation an der Deutschen
Botschaft in Prag und September 2014 im Bauhaus Museum Dessau die großflächige Installation
FARBE FASSADE
FIGUR. 2009 bespielte Geist den königlichen Thron in Bangkok anlässlich des Geburtstags des thailändischen
Königs Bhumibol.

© 2017 Philipp Geist/ VG Bildkunst Bildkunst


In occasione del 500. Giubileo della Riforma l’artista berlinese Philipp Geist realizzerà un progetto di
installazione artistica luminosa sulla facciata e all’interno della Chiesa evangelica di Venezia in Campo
SS. Apostoli. Il progetto verrà inaugurato nell’ambito del Sinodo della Chiesa Evangelica Luterana in Italia
(CELI) il 24. Aprile 2017 e proseguirà in parte parallelamente alla Biennale d’arte che inizierà poco dopo.
Philipp Geist crea un’installazione artistica luminosa/video-mapping composta da due parti, una proiettata
sulla facciata della chiesa (24/25/26 aprile e 25/26 maggio) e l’altra all’interno della chiesa evangelica (24.4-
26.5).
Al centro del progetto si trova il confronto con il significato in continuo mutamento dell’immagine all’interno
della Riforma. A tale scopo viene utilizzata la parola sotto forma di slogan legati a temi specifici, di concetti
provenienti dalla storia della Chiesa evangelica a Venezia, mentre i disegni e i quadri vengono integrati
artisticamente nell’immaginario astratto e facilmente riconoscibile. L’artista rinuncia agli schermi e proietta
i concetti e le associazioni sulla facciata esterna trasformando in questo modo il Campo
SS. Apostoli in un palcoscenico particolare.
L’interno della chiesa è stato allestito come un’installazione percorribile: le proiezioni dei concetti
e delle parole sulla nebbia trasparente e evanescente e le superfici di proiezione trasparenti
fluttuano all’interno della chiesa. I visitatori si immergono in mondi di parole e immagini,
attraversano le sculture luminose e composte da parole diventando parte essi stessi dell’installazione.
Philipp Geist sviluppa in questo modo un dialogo fra il luogo, i visitatori e la sua opera
artistica.
Si formano passaggi pittorici astratti composti da colori, strutture e linee che si sovrappongono e si rimuovono
a vicenda. Questi simbolizzano il corso e i cambiamenti del tempo, la continuità e il calore della fede
e la fugacità dell’essere. Accanto alle proiezioni astratte, grafiche e pittoriche si trovano anche motivi e
simboli del Cristianesimo e della spiritualità. I progetti di Geist sono caratterizzati in primo luogo dalla loro
complessità nell’integrazione dello spazio, del suono e dell’immagine. Le sue installazioni di video mapping
trasformano le architetture e i luoghi più diversi del mondo in sculture luminose pittoriche in movimento
che stimolano negli osservatori la percezione della bi- e della tridimensionalità.

Breve Biografia
Philipp Geist (nato nel 1976 a Witten/vive a Berlino) lavora in tutto il mondo come artista. In occasione
della notte di San Silvestro 2016/2017 Geist ha proiettato sul Duomo di Colonia l’installazione Time
Drifts Cologne. Ha realizzato ulteriori installazioni artistiche luminose: a Dakar/Senegal in occasione di Art
Dakar, a Puna/India in occasione del festival della luce di Diwali, nel 2015 Gate of Words/torre di Azadi a
Teheran, in Iran. Nel 2014 ha creato a Rio de Janeiro una videoinstallazione con la statua di Cristo Redentore,
famosa in tutto il mondo, proiettandola in grandi dimensioni su una favela. Geist ha ricevuto nel
2013 il premio tedesco di design dedicato alla luce nella categoria light art. A Dhaka, in Bangladesh, nel
2014 ha realizzato l’installazione “Hidden Places” sulle rovine di un palazzo. A novembre del 2014 in occasione
dei 25 anni dall’apertura del muro di Berlino ha proiettato un’installazione artistica luminosa all’ambasciata
tedesca di Praga e a settembre del 2014 nel Bauhaus Museum di Dessau la grande installazione
COLORE FACCIATA FIGURA. Nel 2009 Geist ha realizzato una proiezione sul Palazzo del trono a Bangkok in

occasione del compleanno del re tailandese Bhumibol.

© 2017 Philipp Geist/ VG Bildkunst Bildkunst